Tour of the Alps 2026, Tommaso Dati festeggia ancora: “Fa un certo effetto arrivare davanti a Pidcock”

Non si ferma il momento d’oro di Tommaso Dati. Il corridore del Team UKYO ha conquistato la prima tappa del Tour of the Alps 2026 con una splendida volata, nella quale ha avuto la meglio di un gruppo composto da una settantina di corridori, molti dei quali di squadre WorldTour e Professional.  Il classe 2002 ha colto la seconda vittoria da professionista nello sprint di Innsbruck, dopo che aveva già conquistato un successo nella terza frazione della Settimana Coppi e Bartali 2026. L’ennesima dimostrazione della forza del corridore toscano, ancora alla ricerca del suo primo contratto con una squadra di livello World Tour o Professional, dopo l’esperienza da stagista nella Cofidis nella seconda metà del 2025.

Sul traguardo non ho pensato a un granché – ha dichiarato ancora incredulo ai nostri microfoni – se non a festeggiare nel miglior modo possibile. La volata è stata molto veloce, si è costruita dalla cima dell’ultimo strappetto. Poi è stato molto veloce, con il vento a favore eravamo tutti in fila indiana. Noi eravamo posizionati molto bene. Prendendo il punto di appoggio di Arensman sono partito e ho vinto. Fa un certo effetto arrivare davanti a Pidcock. Non ho capito che era lui vicino a me finché non mi ha passato all’arrivo. Quando ho visto che negli ultimi metri ero davanti con un buon vantaggio ho pensato di avercela fatta. Domani sarà un altro giorno, non so cosa aspettarmi. Sicuramente sarà una tappa impegnativa, vedremo. Sicuramente la mia carriera è svoltata con queste due vittorie. Dietro ogni vittoria c’è un duro lavoro, che è stato ripagato da questi successi”.

Sicuramente questa è la vittoria più importante della mia vita -ha poi proseguito Tommaso Dati – Non posso che dire così, sono veramente pieno di emozioni. Non riesco quasi a descriverle. Sono contentissimo. Sapevamo già che oggi era l’unica occasione possibile di fare risultato per me e così è stato”.

Nella conferenza stampa, il corridore ha poi aggiunto: “Ero fiducioso ma non sentivo la pressione. Stavo solo cercando il miglior risultato possibile. Alla fine è stata una gran bella vittoria. Forse Iacomoni è partito un po’ lungo per la volata, ma alla fine è andato tutto benissimo. Il lavoro che stiamo facendo come squadra è fondamentale per arrivare a questi risultati. Come Continental abbiamo meno pressione: andiamo alle gare per vincere ma senza la pressione da parte di team manager, ds e staff. Il gruppo è molto coeso, abbiamo un gran spirito di squadra e questo ci giova“.

Sul suo passato il toscano ha dichiarato: “Ovviamente mi aspettavo di passare pro’ con la Cofidis, più che altro perché ho fatto lo stage con una squadra World Tour. Ma l’ho presa molto serenamente. Forse questa cosa qua mi ha acceso una fiammella in più e mi ha fatto lavorare ancora di più durante l’inverno per dimostrare di poter essere a quel livello. Il lavoro rimane lo stesso. Vorrei arrivare al livello World Tour, ho sogni sempre più grandi e questo è il mio“.

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